Biopsia Liquida

La Biopsia Liquida

In Italia, nel 2020, sono stati diagnosticati circa 377.000 nuovi casi di tumore maligno che saranno causa di morte per 183.000 persone (AIOM, i numeri del cancro in Italia, 2020).

A cinque anni dalla diagnosi di tumore è ancora in vita il 60% degli uomini e il 65% delle donne (Tumori in Italia, AIRC 2021). Una conquista importante, ma non sufficiente a soddisfare i nostri obiettivi. Infatti, passati 5 anni, il 35% delle donne e il 40% degli uomini non superano la malattia.

La prima causa di morte nei pazienti oncologici è rappresentata dalla diffusione metastatica del tumore a

partire dal sito primario. Comprendere i meccanismi che portano la cellula tumorale primitiva a trasformarsi

in una cellula tumorale a capacità metastatica è fondamentale affinché si possa bloccare il processo di

invasione tumorale e la formazione delle metastasi a distanza.

Le decisioni relative alla terapia del cancro sono spesso effettuate in base al profilo istopatologico-molecolare del tessuto tumorale (esame istologico) ottenuto dalla chirurgia o dalla biopsia. È stato dimostrato che i profili tumorali cambiano con il tempo e il trattamento e che il tessuto tumorale è eterogeneo.

Pertanto, sono necessari altri approcci che siano facilmente accessibili e meno invasivi rispetto alla chirurgia o alla biopsia per monitorare le risposte al trattamento e prevedere le ricadute. Negli ultimi anni, il termine “biopsia liquida” (LB) è stato introdotto per rappresentare biomarker circolanti multifunzionali nel sangue periferico di pazienti con cancro.

Con un semplice prelievo di sangue, anche ripetibile nel tempo, potremmo essere in grado di conoscere:

1. la risposta a diversi regimi di trattamento e fornire una stima del rischio di progressione;

2. se un paziente ha una malattia residua minima dopo aver completato la cura primaria;

3. acquisizione di mutazioni che conferiscono sensibilità/resistenza alle terapie;

4. infine, la biopsia liquida può essere un’alternativa alla biopsia tissutale nei pazienti in cui la biopsia tissutale è controindicata.

Presso l’Istituto Clinico Porta Sole di Perugia la Biopsia Liquida è a disposizione per tutti quei pazienti che possano avere necessità di maggior incisività diagnostico terapeutica per la loro patologia.

Radiologi, Patologi°, Oncologi e Chirurghi potranno garantire la multidisciplinarietà di percorso e scelte.

 

° in alcuni casi è necessario esaminare, oltre al sangue periferico, vetrini del tessuto tumorale.